Ricevuto il ricorso, il GT fissa con decreto il giorno e l’ora dell’udienza in cui devono necessariamente comparire davanti a lui il ricorrente, il beneficiario e la persona proposta come AdS (se diversa dal ricorrente).  A tale udienza hanno facoltà di comparire i parenti fino al IV° grado.
Il ricorrente ricevuto il decreto di fissazione dell’udienza, è tenuto a trasmettere:
-    al beneficiario e al Pubblico Ministero (Procura della Repubblica presso il tribunale di Brescia, Via Lattanzio Gambara n. 40), tramite notifica, copia del decreto di fissazione dell’udienza e copia conforme del ricorso (senza allegare la documentazione, salvo diversa indicazione del GT);
-    ai parenti entro il IV° grado, agli affini entro il II° secondo grado, al coniuge, al convivente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, copia del decreto di fissazione dell’udienza e copia conforme del ricorso (senza allegare la documentazione integrante).  
E’ bene specificare che, previa verifica con la cancelleria del Tribunale, è possibile, al fine di tutelare il beneficiario, inoltrare ai parenti ed affini solo il decreto di fissazione dell’udienza, omettendo quindi l’invio del ricorso. In questo caso unitamente al decreto di fissazione dell’udienza, è necessario inviare una lettera accompagnatoria in cui il ricorrente, nell’informare i parenti ed affini dell’avvio del procedimento, li informa altresì che hanno facoltà di comparire all’udienza e che se non hanno intenzione di farlo è opportuno che dichiarino per iscritto la loro non opposizione al procedimento in corso (in ogni caso la non presenza all’udienza verrà considerato come espressione di non contrarietà al procedimento in corso). Questa dichiarazione, che può essere anche cumulativa dovrà essere consegnata in udienza al GT dal ricorrente unitamente alle relate delle notifiche e alle ricevute di ritorno delle raccomandate.
Il costo per le spedizioni è a carico del ricorrente e varia a seconda del peso della documentazione da trasmettere. Deve essere inoltre allegata copia del documento d’identità del ricorrente.