Con decreto, immediatamente esecutivo, il GT istituisce l’AdS e provvede alla sua nomina. In sintesi nel decreto di nomina sono riportate:
-    generalità della persona beneficiaria e dell’AdS;
-    durata dell’incarico: la durata dell’incarico varia a seconda della figura nominata quale AdS; se questo rientra nella cerchia famigliare la durata è indeterminata mentre diversamente la durata dell’incarico è di massimo dieci anni; durante il periodo dell’incarico, eventuali gravi impedimenti dell’AdS, devono essere segnalati e documentati al GT che provvederà con un decreto ad una nuova nomina;
-    oggetto dell’incarico e atti che l’AdS ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario;
-    atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’AdS;
-    limiti anche periodici delle spese che l’AdS può sostenere con l’utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha disponibilità;
-    periodicità con cui l’AdS deve riferire al giudice circa l’attività volta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.
Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti quegli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’AdS, ossia tutti quegli atti elencati nel decreto. Contro il decreto del GT si può ricorrere alla Corte di Appello con l’assistenza di un legale; il decreto della Corte di Appello è ricorribile in Cassazione. Per questi gradi di giudizio è necessaria l’assistenza di un legale.