L’AdS assume l’incarico giurando davanti al Giudice Tutelare di esercitare il suo compito con fedeltà e diligenza (art. 349 C.C.) esercitando i poteri che sono elencati in modo dettagliato nel decreto di nomina. In caso di negligenza dell’Amministratore, il quale abbia compiuto atti o scelte dannose per il beneficiario, il GT dovrà essere tempestivamente avvertito e prenderà gli opportuni provvedimenti. Inoltre il GT può in ogni momento convocare l’AdS per chiedere informazioni, chiarimenti e notizie sulla gestione. E’ opportuno che l’AdS nominato richieda, alla cancelleria della Volontaria Giurisdizione, il rilascio di più copie conformi del decreto di nomina perché lo stesso gli verrà richiesto più volte in occasione degli eventuali atti che l’AdS andrà a compiere nell’interesse del beneficiario. Per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione previsti dagli articoli 374 e 375 C.C. (acquisto di beni, riscossione di capitali, accettazione o rinuncia di eredità, promozione di giudizi, vendita beni, ecc.) e per tutti gli atti non previsti nel decreto di nomina, l’AdS deve richiedere la preventiva autorizzazione del GT. L’incarico di AdS è gratuito ma, in considerazione dell’entità del patrimonio e della difficoltà dell’amministrazione, gli potrà essere riconosciuta dal GT un’equa indennità (art. 379 C.C.). L’incarico cessa in ogni caso con la morte del beneficiario: dopo tale momento l’AdS non è più autorizzato a compiere alcun atto. Al termine dell’incarico, l’AdS deve presentare il conto finale della propria amministrazione, che deve essere approvato dal Giudice.