L’AdS deve tenere la contabilità della propria gestione e riferire al GT sull’attività svolta e sulle condizioni di vita del beneficiario, con una relazione sulla sua situazione personale (dove vive e con chi, le condizioni di salute, le sue attività durante la giornata, ecc), e un rendiconto economico che deve rappresentare la situazione patrimoniale del beneficiario, riepilogando le entrate e le uscite. La periodicità della relazione e del rendiconto è stabilita dal GT nel decreto di nomina ed è di norma annuale. Al rendiconto vanno allegati i documenti relativi alle entrate e i giustificativi delle spese, nonché gli estratti-conto bancari. Va precisato però che - soprattutto se il beneficiario vive in famiglia - il Giudice normalmente non richiede né l’elenco dettagliato delle uscite relative al mantenimento (vitto, vestiario, piccole spese quotidiane ecc.), né i relativi scontrini e ricevute di spesa e spesso richiede semplicemente un’autocertificazione in sostituzione del rendiconto.