Carta dei servizi

LETTERA DI PRESENTAZIONE
Gentile Signore/a,
proseguendo il cammino che abbiamo intrapreso da diversi anni, proteso alla ricerca di una qualità migliore nei servizi offerti, presentiamo, rivista e corretta, la nuova “Carta dei servizi”. E’ un documento che Le permetterà di conoscerci, di apprezzare i servizi che Le offriamo e perché no, di comprendere gli forzi che abbiamo fatto, che facciamo e che andremo a fare. La Carta dei servizi che oggi Le proponiamo non è un semplice documento informativo dove vengono indicati i servizi offerti, ma un mezzo per stimolarla e incentivarla a contribuire al miglioramento dei servizi erogati dalla nostra Fondazione. Offrire servizi sempre all’altezza e qualitativamente validi in un campo come quello della non autosufficienza non è certamente facile. Noi, però, abbiamo l’ardire di provarci e Le assicuriamo il nostro impegno e la nostra costanza affinché alle persone ricoverate venga garantita un’assistenza dignitosa e a misura d’uomo. Da parte nostra Le assicuriamo che sia il Consiglio di Amministrazione che il personale in servizio sono impegnati e disponibili a ricercare tutte le soluzioni utili al miglioramento della qualità del soggiorno, con un punto di riferimento ben preciso: la centralità dell’utente. La Fondazione si adopererà in modo continuativo e farà tutto il possibile per venirle incontro e per assicurarle ogni giorno una degenza serena e confortevole. Confidiamo nella Sua collaborazione per migliorare la residenza dei nostri utenti, consapevoli che non sarà facile. In fondo lavoriamo tutti per questo.

Il Presidente: Avv. Francesco Barucco

CENNI STORICI
La Fondazione “Martinelli-Granata-Piantoni” Onlus trae origine dal testamento olografo del Cav. Comm. Angelo Martinelli, magistrato della Corte d’Appello di Brescia, che alla sua morte, avvenuta a Cologne il 19 luglio 1928, nomina suo erede universale il Comune di Cologne con l’obbligo “di attuare una istituzione per la vecchiaia.” Espletate tutte le formalità burocratiche è del dicembre 1928 la delibera, dell’allora podestà Cav. Enrico Galignani, che nomina la prima commissione amministratrice, presieduta dallo stesso podestà, composta dal maestro Francesco Mazzotti (delegato del Podestà), dal Comm. Giuseppe Gnecchi (rappresentante del partito fascista), e dal Sig. Pea Vittorio (segretario comunale). Con Decreto n. 796 del 21 febbraio 1938 del Re Vittorio Emanuele III la Casa di Riposo viene eretta ad Ente morale. Uno dei primi impegni a cui è stata chiamata la commissione amministratrice è stato quello della redazione dello statuto che è stato approvato con lo stesso Decreto sopra citato.Con l’art. 12 e seguenti venivano fissate le regole per la guida dell’Istituto: “L’Istituzione è retta da un Consiglio d’Amministrazione composto da cinque membri, compreso il Presidente. I Consiglieri sono nominati: n. 3 dal Podestà, n. 1 dal Segretario del Fascio e n. 1 dalla Congregazione della Carità. Il Presidente è nominato dal Prefetto della Provincia tra i componenti del Consiglio (…) Le funzioni del Presidente e dei Consiglieri sono gratuite". Successivamente lo statuto è stato modificato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 8 del 15/02/1989 e approvato dal Presidente della Regione Lombardia con Decreto n. 6237/280 del 07.05.1991. Con l’approvazione del nuovo statuto la guida dell’Istituzione è affidata ad un Consiglio di Amministrazione di n. 5 membri nominati dal Sindaco del Comune di Cologne. Dura in carica 5 anni e nomina al proprio interno il Presidente.

LA MISSION
Gli scopi fondamentali stabiliti dall’atto costitutivo della Fondazione sono profondamente cambiati, sia per gli anni trascorsi, sia per le mutate esigenze della società. Da istituzione dedita all’assistenza e alla beneficenza si è passati quasi esclusivamente all’assistenza sanitaria e sociosanitaria e ad interventi di tipo riabilitativo. Con il trascorre degli anni si è registrato un aumento costante della rchiesta di interventi socio-sanitari a scapito di altre prestazioni, quali quelle alberghiere, ricreative, ludiche o di animazione. Le finalità si sono quindi profondamente modificate rispetto ai primi anni di vita della Fondazione. A tale proposito, l’articolo 3 dello statuto descrive gli scopi nel seguente modo: “La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale prevalentemente nel territorio del Comune di Cologne e della Regione Lombardia. Si propone di svolgere la propria attività in conformità alle volontà testamentarie dei fondatori e nell’esclusivo perseguimento di attività di beneficenza, di assistenza socio-sanitaria e di pubblica utilità con finalità di solidarietà sociale rivolte prevalentemente alle persone anziane e disabili".
In particolare la Fondazione esercita l’attività di:
• Ricovero, anche temporaneo, mantenimento e assistenza socio-sanitaria alle persone di ambo i sessi che si trovano in condizioni, fisiche, psichiche e sociali svantaggiate.
• Trattamenti riabilitativi e di fisioterapia per il conseguimento e il miglioramento dello stato di salute e del grado di autonomia delle persone. Detti trattamenti possono essere effettuati anche ai non ricoverati.
Inoltre si propone di:
• Promuovere, nei limiti dei propri mezzi finanziari, in stretto collegamento con gli Enti Locali e con l’ATS di Brescia, tutte le iniziative atte a garantire una migliore e più qualificata assistenza agli utenti.
• Provvedere, anche in collaborazione con altri enti, a fornire agli anziani del territorio comunale servizi di assistenza domiciliare, fornitura di pasti a domicilio, ecc.
• Istituire, nell’ambito del territorio comunale, centri diurni o centri di aggregazione che favoriscano la partecipazione degli anziani ad iniziative di carattere ricreativo e culturale.
• Assicurare agli iscritti dei centri diurni di proprietà della Fondazione la possibilità di usufruire dei servizi erogati dalla struttura sanitaria. I servizi e le modalità di erogazione saranno stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Non possono essere ricoverate persone affette da malattie infettive, contagiose o mentali. La Fondazione ha l’obbligo di non svolgere attività diverse da quelle indicate nel presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

DESCRIZIONE DELL’UNITÀ D’OFFERTA
La Fondazione, al cui interno è attiva una RSA, sorge su un’area di 10.000 mq e dispone di una superficie coperta di circa 2.500 mq. Collocata nel centro storico di Cologne ai piedi del Monte Orfano, di cui si può godere una magnifica vista, l’edificio che ospita la Casa di Riposo sorge su due piani: il piano terra, dove trovano collocazione i servizi quali gli uffici amministrativi, la chiesa, i soggiorni, la cucina, la sala pranzo, la fisioterapia, la lavanderia e gli spazi polivalenti per le attività di ricreazione e di animazione e il primo piano, che ospita il reparto di degenza strutturato su tre nuclei abitativi: rosso, verde e blu. Complessivamente la RSA dispone di n. 60 posti letto, di cui n. 50 posti letto accreditati e contrattualizzati, n. 7 posti letto accreditati e non contrattualizzati e n. 3 posti letto autorizzati.
CONDIZIONI CHE DANNO TITOLO ALL’ACCESSO
Accesso a posti accreditati
Per essere accolti presso la struttura su posti accreditati è necessario presentare domanda, mediante modulo prestampato, al distretto ASST di competenza, tramite i servizi sociali del proprio comune di residenza. Sulla base delle domande presentate, l’ASST provvederà ad effettuare una visita tramite l’U.C.A.M. (Unità di Continuità Assistenziale Multidimensionale), che valuterà le condizioni sanitarie e sociale dell’interessato collocandolo nella lista d'attesa gestita dall’ASST di Palazzolo sull’Oglio. In caso di disponibilità di un posto letto, la Fondazione richiederà all’ASST l’inserimento in struttura della prima persona in lista d’attesta. È facoltà del Responsabile Sanitario rifiutare l’inserimento di pazienti affetti da determinate patologie o per obiettive difficoltà di inserimento. In seguito all’ingresso l’Ospite:
• viene accompagnato nella sua stanza e presentato agli altri Ospiti presenti;
• gli operatori si presentano al nuovo Ospite durante il loro turno di servizio;
• l’accertamento dei problemi sanitari e socioassistenziali dell’Ospite viene effettuato entro sette giorni dall’ingresso.
Accesso a posti autorizzati
Per essere accolti presso la struttura su posti autorizzati è necessario presentare domanda, mediante modulo prestampato, all’ufficio di segreteria della Fondazione. Sulla base delle domande presentate la Fondazione provvederà a formare una lista d’attesa in base alle seguenti priorità:
• residenti nel comune di Cologne;
• residenti nel distretto Asst di Palazzolo S/O;
• residenti nei distretti Asst di Chiari e Iseo;
• residenti nella provincia di Brescia;
• residenti nella Regione Lombardia;
• residenti in altre parti d’Italia.
CRITERI DI FORMAZIONE E MODALITÀ DI GESTIONE DELLE LISTE D’ATTESA
La lista d’attesa è formata e gestita dall’ASST di Palazzolo sull’Oglio che provvede alla sua redazione con criteri socio-sanitari, tenendo in considerazione le seguenti priorità:
• residenti nel comune di Cologne;
• residenti nel distretto Asst di Palazzolo S/O;
• residenti nei distretti Asst di Chiari e Iseo;
• residenti nella provincia di Brescia;
• residenti nella Regione Lombardia;
• residenti in altre parti d’Italia.
CRITERI DI ACCOGLIENZA
Al momento dell’ingresso dovrà essere firmato il “Contratto d’ingresso” da parte dell’Ospite e dei fideiussori. L'ingresso deve avvenire entro due giorni successivi la comunicazione della disponibilità del posto letto. Per particolari esigenze, può essere consentito al richiedente di ritardare l’ingresso in RSA per un periodo massimo di 15 giorni. Il diritto alla conservazione del posto letto potrà essere esercitato esclusivamente a fronte dell’impegno al pagamento dell’intero periodo della retta di degenza da parte del richiedente.
L’Ospite, o chi per esso, dovrà presentarsi munito dei seguenti documenti originali e in corso di validità:
• Documentazione sanitaria (cartellini, certificati, cartelle sanitarie, esiti di esami, ecc.);
• Carta di identità;
• Codice fiscale;
• Tessera sanitaria;
• Tessera esenzione ticket;
• Eventuale verbale di invalidità.
Normalmente l’accoglienza dell’Ospite avviene nel seguente modo:
• Arrivo in portineria o dal passo carraio;
• La coordinatrice di reparto accompagna l’Ospite nel nucleo assegnato;
• Accoglienza sanitaria da parte del medico e della coordinatrice di reparto dell’Ospite alla presenza dei familiari;
• Presentazione ai familiari e all’Ospite degli operatori in servizio, dei fisioterapisti, dell’animatore e dei residenti del nucleo;
• La coordinatrice di reparto accompagna l’utente e i parenti a prendere visione dei locali del nucleo, della stanza assegnata e delle parti comuni della struttura.
CRITERI DI PRESA IN CARICO E DIMISSIONI DELL’UTENTE
Presa in carico
L’equipe sanitaria valuta la documentazione sanitaria ed assistenziale fornita dall’Ospite e/o dal familiare e la coordinatrice del reparto provvede a raccogliere eventuali nuove informazioni per compilare la scheda provvisoria dei bisogni assistenziali della persona. La valutazione multidimensionale verrà elaborata attraverso la documentazione disponibile e la raccolta anamnestica fornita. Dall’elaborazione del FaSaS (Fascicolo Sanitario Assistenziale) provvisorio dei principali bisogni sanitari ed assistenziali, in virtù delle condizioni cliniche e delle residue capacità di autonomia, inizierà il periodo di osservazione e verifica dei reali bisogni che coinvolgerà tutta l’equipe sanitario-assistenziale e che porterà, durante la prima riunione di nucleo, all’elaborazione del FaSaS definitivo, corrispondente alle reali capacità residue e ai bisogni emersi.
Dimissioni
L’eventuale dimissione dell’utente dalla RSA dovrà essere comunicata alla Direzione. In caso di decesso dell’utente, la retta di degenza da pagare sarà conteggiata rispetto ai giorni di effettivo utilizzo della struttura. Per gravi e circostanziali motivi, la responsabile del reparto propone alla Direzione le dimissioni d’ufficio dell’Ospite che abbia adottato comportamenti tali da non consentire la prosecuzione del suo soggiorno nella struttura stessa. Analogo provvedimento può essere assunto in caso di mancato pagamento della retta di degenza o di quant’altro dovuto.
In caso di decesso dell’utente, la RSA mette a disposizione la camera ardente della Fondazione. Il protocollo prevede che spetti ai familiari la scelta dell’impresa di onoranze funebri, così come le incombenze e quant’altro dovuto per le esequie e la tumulazione. Sarà comunque l’impresa deputata ad occuparsi della vestizione della salma e dell’allestimento della camera ardente. Secondo disposizioni ben precise il personale, qualora interpellato dai parenti, non deve fornire nominativi di imprese di onoranze funebri e deve invitare i parenti stessi a provvedere personalmente e direttamente all’espletamento della pratica.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI E DELLE ATTIVITÀ
ASSISTENZA MEDICA
Gli utenti usufruiscono dell’assistenza medica di base per tutte le 24 ore della giornata. L’assistenza medica specialistica è garantita presso i Presidi Ospedalieri territorialmente competenti. La Fondazione si avvale, tra l’altro, di un servizio di telecardiologia attivo giorno e notte. Per ogni Ospite viene compilata una cartella clinica che raccoglie tutte le informazioni utili alla cura della persona, i referti degli esami effettuati e il diario clinico delle visite e degli interventi sanitari eseguiti. Il trasporto dell’Ospite per gli esami radiologici, o altre visite specialistiche, è organizzato direttamente dalla RSA senza ulteriori oneri a carico dell’interessato (salvo eventuali ticket sanitari).
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
Gli Ospiti usufruiscono dell’assistenza da parte di infermieri professionali per tutto l’arco delle 24 ore. Il personale infermieristico, in possesso del titolo di studio richiesto dalla normativa vigente, collabora con i medici mediante la somministrazione delle terapie farmacologiche prescritte, l’effettuazione di medicazioni, l'esecuzione di prelievi emativi ed altre attività di tipo infermieristico. Il servizio infermieristico è coordinato da una Coordinatrice Sanitaria che organizza le attività e predispone i piani di lavoro. La Coordinatrice Sanitaria, inoltre, collabora con tutte le figure presenti in struttura alla stesura e al periodico aggiornamento dei Piani Assistenziali Individualizzati (PAI) e ne suervisiona l’applicazione.
FARMACI E AUSILI
Sono forniti dalla RSA, senza oneri a carico del Fondo Sanitario e senza oneri a carico degli Ospiti:
• ogni tipo di farmaco, gas medicale e materiale sanitario;
• ausili per incontinenti (pannolini, pannoloni e traverse);
• presidi per la prevenzione e cura delle lesioni cutanee;
• ausili per la deambulazione e per gli spostamenti;
• presidi medico-chirurgici parafarmaceutici;
• integratori: integratore orale ed equilibrato, integratore liquido per nutrizione entrale, integratore in polvere;
• presidi per l’aerosolterapia ed aspirazione di secrezioni tracheo-bronchiali.
Rimangono a carico dell’Ospite le protesi (occhiali, dentiere, protesi acustiche, ecc.) non fornite dall’ATS di Brescia. Per quanto riguarda gli Ospiti che occupano posti letto non contrattualizzati, la gestione dei rapporti con l’ATS di Brescia per i piani terapeutici attivi è mantenuta dai familiari.
ASSISTENZA SOCIO-ASSISTENZIALE
E’ garantita dagli operatori addetti all’assistenza, in possesso di apposito attestato, che agiscono sulla base dei piani assistenziali individualizzati, rispettando specifici protocolli, in coerenza con le consegne medico-infermieristiche. In particolare, il personale socio-assistenziale si prende cura dell’Ospite in tutte le attività di base della vita quotidiana: igiene, alimentazione, abbigliamento, mobilizzazione, deambulazione, ecc.
RIABILITAZIONE FISIOCHINESITERAPICA
La riabilitazione fisioterapica mira al recupero, al mantenimento e alla riduzione della perdita delle capacità funzionali residue. Vengono utilizzati strumenti appropriati quali laserterapia, magnetoterapia, tens, ultrasuoni, radioterapia, ecc. Il servizio di riabilitazione attua interventi specifici, sia individuali che di gruppo, volti a recuperare, potenziare e mantenere nel tempo le capacità motorie e funzionali degli Ospiti. Particolare attenzione viene posta ai trattamenti di mantenimento che, per quanto possibile, mirano a preservare, il più a lungo possibile, le capacità residue. I fisioterapisti partecipano, con gli altri operatori del reparto, alla definizione e alla verifica pei piani assistenziali individualizzati (PAI).
SERVIZIO DI ANIMAZIONE
Un animatore garantisce lo svolgersi di attività educativo-animative e occupazionali che, attraverso processi di socializzazione, possono contribuire al benessere psicologico e fisico dell’utente.
Le attività proposte sono estremamente diversificate in base al vissuto dell’utente, ai sui interessi e al progetto individuale.
All’animatore è affidato il compito di coinvolgere i volontari nella programmazione delle attività quotidiane e nella definizione dei progetti individuali, nella convinzione che la condivisione di progetti e strategie comuni possa contribuire più efficacemente a migliorare la qualità della vita degli utenti.
Si ritiene molto utile la collaborazione dei familiari, sia nell’aiutare l’animatore ad individuare le abitudini e gli interessi del loro caro, sia nel partecipare ad alcune attività proposte.
SERVIZIO AMMINISTRATIVO
Il personale amministrativo favorisce il disbrigo di pratiche amministrative relative agli Ospiti e si occupa della gestione delle rette di degenza, della comunicazione di informazioni relativa all’ingresso di nuovi utenti, della custodia valori e della gestione complessiva della struttura.
SERVIZIO DI LAVANDERIA, STIRERIA E GUARDAROBA
La Fondazione offre un servizio guardaroba in grado di soddisfare le esigenze della persona accolta. Quotidianamente il servizio lavanderia della RSA effettua il lavaggio, la stiratura, il riordino e il rammendo della biancheria personale degli Ospiti. Chi desidera può provvedere autonomamente al lavaggio e alla stiratura degli indumenti del proprio congiunto concordando le modalità con la caposala.
SERVIZIO DI TRASPORTO
La Fondazione provvede al trasporto degli Ospiti in forma collettiva nell’ambito delle attività di animazione (es. gite, visite, pellegrinaggi, ecc.). Il trasporto di persone non deambulanti richiede l’uso di un automezzo attrezzato di proprietà dell’Associazione “Volontari del Soccorso” le cui condizioni di utilizzo sono regolate da apposita convenzione. I Volontari del Soccorso provvedono anche all’accompagnamento degli Ospiti presso i presidi ospedalieri, per visite mediche specialistiche o per ricoveri ospedalieri. Per tutte le attività di trasporto la Fondazione promuove l’intervento dei familiari a sostegno del proprio congiunto.
SERVIZIO BAR
In struttura è presente un punto ristoro attrezzato con distributori automatici di bevande, calde e fredde, e di generi alimentari di pronto consumo. Il servizio è gestito dalla ditta esterna Ivs Italia S.p.A. ed è a pagamento.
SERVIZIO DI RISTORAZIONE
Il servizio di cucina interna provvede quotidianamente alla preparazione dei pasti principali proponendo menù settimanali, di tipo invernale ed estivo, per garantire la varietà e la qualità dei cibi utilizzando prodotti di stagione e tenendo conto delle esigenze e delle richieste degli Ospiti, nonché delle eventuali indicazioni mediche, al fine di assicurare un'adeguata alimentazione. Su richiesta dei medici vengono predisposte diete speciali per gli Ospiti affetti da patologie che necessitano di un’alimentazione mirata. Sono inoltre previsti menù a tema in occasione di particolari ricorrenze (Natale, Carnevale, Pasqua, Festa del Patrono, ecc.). I cibi sono freschi e preparati giornalmente. La cucina è di moderna concezione ed è dotata di attrezzature disposte e organizzate in modo da rispondere alle esigenze di una corretta gestione della catena alimentare e alle normative vigenti in materia di igiene e controllo HACCP.
SERVIZIO DI VOLONTARIATO
Presso la struttura operano volontari la cui attività è regolata da specifiche disposizioni. In particolare, il servizio di volontariato collabora allo svolgimento di alcune attività ricreative e assistenziali (accompagnamento, socializzazione, supporto ai pasti, ecc.). Il personale volontario è identificato da apposito cartellino di riconoscimento e l’attività svolta dai medesimi è solo a titolo gratuito.
SERVIZIO DI PARRUCCHIERE E BARBIERE
Vengono assicurate all’interno della RSA le prestazioni di barbiere e parrucchiere. Il servizio viene svolto all’interno di un apposito locale con tariffe a carico degli Ospiti approvate dalla Direzione. Il servizio è a pagamento a prezzi convenzionati (€. 10,00 a prestazione).
SERVIZIO PODOLOGO E CALLISTA
Il podologo o il callista sono presenti in struttura, previa richiesta da inoltrare alla responsabile del reparto. Il servizio è a pagamento a prezzi convenzionati.
SERVIZIO RELIGIOSO
Il servizio di assistenza religiosa è garantito dai sacerdoti della parrocchia di Cologne. Le funzioni religiose vengono celebrate tutti i mercoledì alle ore 16,00. Su richiesta degli interessati, la Fondazione è disponibile a garantire un’analoga assistenza religiosa anche ad Ospiti che professano altre fedi.
SERVIZIO TELEFONICO
Gli utenti possono ricevere telefonate attraverso i telefoni cordless presenti in tutti i reparti e i telefoni fissi presenti in tutte le camere di degenza. Chi volesse contattare telefonicamente i propri familiari dalle 9,00 alle 18,00 deve rivolgersi al centralino (030 715184 - 030 7156062) che provvederà ad indirizzare la chiamata al reparto desiderato.

La Fondazione, oltre all’attività di residenza sanitaria assistenziale, offre diversi servizi rivolti agli anziani in collaborazione con il Comune di Cologne, l’Asst di Franciacorta e con l’Ats di Brescia.
SERVIZIO PASTI A DOMICILIO
La Fondazione, tramite il proprio servizio di ristorazione, gestisce, in collaborazione con il Comune di Cologne, la fornitura di pasti per la scuola dell’infanzia, la scuola elementare, la scuola media inferiore e per la stazione dei Carabinieri di Cologne. I pasti sono preparati e confezionati presso la cucina della Fondazione e vengono consegnati dal personale fornito dalla ditta appaltatrice del servizio di ristorazione.
RSA APERTA MISURA 4
La “RSA Aperta Misura 4" è stata istituita da Regione Lombardia a sostegno di due tipologie di beneficiari:
• Persone affette da demenza certificata;
• Persone di età non inferiore a 75 anni non autosufficienti.
La Fondazione ha sottoscritto un contratto con l'ATS di Brescia in virtù del quale ha aperto la propria struttura al territorio fornendo assistenza a domicilio o semiresidenziale. L’obiettivo della misura è quello migliorare la qualità di vita di chi si trova ancora al proprio domicilio, favorendo la permanenza della persona anziana nel proprio ambiente, sostenendo i familiari che si prendono cura del famigliare e agevolando l’interazione con altri soggetti della rete di sostegno.
La presa in carico si concretizza in interventi e prestazioni tra loro integrate, che possono essere erogate:
• Presso la RSA (il servizio prende il nome di “Semiresidenzialità”);
• Presso il domicilio della persona ( “RSA Aperta Misura 4").
Le competenze professionali, organizzative e strutturali possedute dalla RSA vengono quindi valorizzate attraverso il sostegno garantito alle persone anziane che vivono al proprio domicilio e attraverso il supporto fornito ai familiari. A partire dal 01 aprile 2018 la responsabilità della valutazione di accesso al servizio, della progettazione e della verifica degli interventi effettuati non è più di competenza dell’Asst di appartenenza bensì della Rsa.

La Misura 4 si caratterizza per l’offerta di interventi di natura prioritariamente sociosanitaria, finalizzati a supportare la permanenza al domicilio di persone affette da demenza certificata o di anziani di età pari o superiore a 75 anni in condizioni di non autosufficienza, riconosciuti invalidi civili al 100%, attraverso interventi qualificati mirati a sostenere il mantenimento delle capacità residue delle persone beneficiarie e rallentare, ove possibile, il decadimento di diverse funzioni. La Misura offre inoltre un sostegno al caregiver nell’espletamento dell’attività di assistenza assicurata dallo stesso, attraverso interventi mirati che non sono sostitutivi di quelli già garantiti dalla filiera dei servizi della rete consolidata (ADI, SAD, CDI ecc.).
Per ogni beneficiario è prevista l’assegnazione di un “budget” annuale da rapportare al periodo di presa in carico calcolato in giorni, definito in €. 3.600,00 per il 2018. Tale importo comprende la quota di €. 120,00 da destinare alla valutazione iniziale dell’utente per l’attivazione del servizio. Verranno remunerate solo le prestazioni effettivamente erogate, fermo restando che:
1. sebbene documentate, le interruzioni della Misura inferiori a 15 giorni non prevedono la sospensione della presa in carico;
2. le interruzioni superiori a 15 giorni comportano la formale sospensione della presa in carico;
3. le interruzioni superiori a 30 giorni comportano la chiusura della Misura.
Misura 4: modalità di accesso
Per l’accesso alla Misura 4 è necessario rivolgersi direttamente alla Fondazione “Martinelli-Granata-Piantoni” Onlus, che ha sottoscritto il contratto per la realizzazione delle misure di cui alla DGR X/7769 del 17/01/2018 con l’Ats di Brescia e compilare la richiesta di attivazione del servizio. Entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della richiesta, la RSA procede ad una preventiva verifica del possesso dei requisiti di accesso e di eventuali incompatibilità. Nel caso in cui la verifica dei requisiti di accesso dia esito positivo la RSA effettua, entro i 10 giorni successivi, la Valutazione Multidimensionale al domicilio dell’utente coinvolgendo il medico di medicina generale ed eventualmente il Servizio Sociale Comunale, attraverso l’èquipe valutativa della cooperativa Salusmedica S.C.S. Onlus, convenzionata per l’erogazione del servizio. in seguito alla valutazione multidimensionale, la RSA procede alla definizione del P.I. (Progetto Individuale), condiviso e sottoscritto con l’utente, con il familiare/amministratore di sostegno/caregiver di riferimento, che prevede:
1. obiettivi, aree di intervento, tempi e figure professionali;
2. durata degli interventi, non superiore ai tre mesi;
3. data di attivazione degli interventi, che verranno eseguiti entro i successivi 30 giorni.
Sulla base dei bisogni rilevati ed in coerenza con il P.I., la RSA elabora il conseguente PAI (Piano Assistenziale Individuale) indicando gli interventi programmati, le figure professionali coinvolte, le modalità e i tempi di attuazione.
Misura 4: “RSA Aperta” a domicilio
La Misura 4 a domicilio prevede l’erogazione presso l’abitazione dell’utente delle seguenti prestazioni socio-sanitarie: igiene personale completa, stimolazione cognitiva, stimolazione e mantenimento delle capacità motorie e riabilitazione, sostegno in caso di disturbi nel comportamento, consulenza alla famiglia per la gestione dei disturbi del comportamento, supporto psicologico al caregiver, consulenza, addestramento a famiglia/caregiver per l’adattamento degli ambienti abitativi. L’erogazione della Misura avviene attraverso l’attivazione di piani di intervento per utenti affetti da demenza, in relazione al grado di gravità della demenza (grado lieve, moderato, severo, molto grave e terminale) e di piani di intervento per utenti non autosufficienti. Il budget annuale previsto da Regione Lombardia è di €. 3.600,00 per utente, dedotti €. 120,00 per la valutazione multidimensionale iniziale; nel dettaglio, il budget massimo trimestrale ammonta a €. 870,00, ovvero circa €. 290,00 al mese.
Misura 4: “RSA Aperta” semiresidenzialità
La Misura 4 in regime di semiresidenzialità consente l’accoglienza in RSA dell’utente ed è fruibile solo in territori sprovvisti di Centro Diurno. Il budget stabilito da Ats Brescia a favore di ciascun utente è di €. 29,00 ad accesso, per un numero massimo di 2 accessi settimanali della durata minima di 4 ore. Le prestazioni offerte includono, oltre ai servizi socio-assistenziali di base, la partecipazione alle attività educative, ricreative e socializzanti programmate dal servizio di animazione della RSA, nonché il servizio di ristorazione presso la struttura, il cui costo è a carico dell’utente e corrisponde a €. 5,00 a pasto.
Funzioni di ATS di Brescia
ATS di Brescia, sulla base dei criteri stabiliti da Regione Lombardia, assicura:
• il governo e il monitoraggio del budget per la Misura 4;
• l’assegnazione di un budget per ogni erogatore;
• la trasmissione dei flussi informativi a Regione Lombardia nel rispetto delle tempistiche previste attraverso le equipe di vigilanza e controllo, funzioni di competenza in ordine alle verifiche del mantenimento dei requisiti generali e specifici strutturali, tecnologici, organizzativi- gestionali;
• il controllo dell’appropriatezza sia sulla presa in carico che sulle prestazioni erogate.

 

Normalmente la giornata si articola con la seguente impostazione:
ALLE ORE 6,30 INIZIA LA GIORNATA DELL'OSPITE
Gli operatori socio-assistenziali procedono all'igiene personale dell’Ospite, al cambio della biancheria, alla mobilizzazione, alla somministrazione della terapia, agli eventuali prelievi ematici, alle medicazioni. Tutti gli interventi vengono eseguiti in modo personalizzato, per soddisfare i bisogni specifici di ciascun Ospite. Gli operatori, nell’espletamento dei loro compiti, rispettano quanto stabilito dai piani di lavoro e dai protocolli.
ALLE ORE 8,00 VIENE DISTRIBUITA LA COLAZIONE
La consumazione della colazione avviene nella sala da pranzo, mentre gli Ospiti che non sono autonomi vengono assistiti dal personale nelle sale da pranzo presenti nei reparti di degenza.
DOPO LA COLAZIONE INIZIANO LE ATTIVITÀ DI ANIMAZIONE, DI FISIOTERAPIA, DI ASSISTENZA MEDICA, INFERMIERISTICA E ASSISTENZIALE
Le attività di animazione e fisioterapia avvengono secondo i piani individuali. Nella mattinata vengono garantite prestazioni mediche e infermieristiche. Il personale assistenziale provvede al soddisfacimento dei bisogni primari, alla distribuzione e all’assunzione di bevande a seconda delle richieste.
IL PRANZO VIENE SERVITO ALLE ORE 12,00
La consumazione del pasto avviene nella sala da pranzo. Gli Ospiti non autosufficienti vengono assistiti dal personale in reparto. E' consentita l'assistenza al pasto da parte di familiari o volontari, solo previa autorizzazione da parte del medico responsabile.
RIPOSO POMERIDIANO
Dopo il pranzo tutti gli Ospiti , ad eccezione di chi non lo desidera, vengono accompagnati nelle proprie stanze di degenza, allettati per il riposo pomeridiano, provvedendo al cambio degli ausili per incontinenza.
MOBILIZZAZIONE POMERIDIANA
A partire dalle 14,30 viene garantita la mobilizzazione degli Ospiti e la loro igiene intima, nonché il cambio degli indumenti.
LA CENA VIENE SERVITA ALLE 18,30
La consumazione del pasto avviene nella sala da pranzo. Gli operatori provvedono alla distribuzione e alla somministrazione di cibi e bevande. Al termine della cena si procede all’allettamento degli Ospiti e alla distribuzione e somministrazione della terapia farmacologica serale.
NEL CORSO DELLA NOTTE
Il personale in servizio provvede alla sorveglianza e al cambio dei dispositivi per l'incontinenza.

 

Orari di ricevimento:
Presidente: Avv. Francesco Barucco
Riceve su appuntamento.
Il Segretario-Direttore: Dott.ssa Margherita Talarico
Riceve dal Lunedì al Venerdì dalla 9,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 16,00
Direttore Sanitario: Dott.ssa Laura Garbelli
Riceve il Martedì dalle 14,00 alle 15,00
Medico: Dott.ssa Monica Cantoro riceve dal Lunedì al Venerdì dalle 9,00 alle 10,00.
Visite agli Ospiti
Orario visite:
Le visite sono libere nelle ore diurne dalle 08,00 alle 20,00.
Limitazioni consigliate:
Evitare l’accesso ai nuclei negli orari di assistenza agli utenti: dalle ore 8,00 alle 9,00, dalle 14,00 alle 16,00. Evitare l’accesso nelle sale da pranzo durante i pasti: Pranzo dalle ore 11,30 alle 12,30 – Cena dalle 18,00 alle 19,00. Casi regolamentati: è possibile concordare, con i responsabili del reparto, la permanenza di uno o più familiari anche in altri orari. In situazioni di grave necessità è inoltre possibile, previa autorizzazione medica, la permanenza di un familiare anche durante le ore notturne con sistemazioni di emergenza.
È possibile contattare telefonicamente il proprio familiare ricoverato dalle 9,00 alle 18,00 attraverso i numeri della struttura:
Uffici amministrativi:  030/715184
Reparto:  030/7156062
Orari di apertura uffici amministrativi
Dal Lunedì al Venerdì:
dalle 8,30 alle 16,30.
Sabato e Domenica: Chiuso

DOVE SIAMO
Vie di accesso alla struttura:
La Fondazione “Martinelli-Granata-Piantoni” Onlus è situata a Cologne (BS) in via Martinelli, 19. È facilmente raggiungibile:
In auto:
L’autostrada A4 Milano-Venezia uscite di Palazzolo sull’Oglio o Rovato. Dal casello di Palazzolo S/O prendere la statale n. 573 in direzione Brescia fino a Cologne. Dal casello di Rovato prendere la statale n. 11 fino a Coccaglio, quindi imboccare la statale n. 573 in direzione Bergamo fino a Cologne.
In treno tramite:
La linea ferroviaria Brescia-Bergamo con fermata alla stazione di Cologne.
Con i mezzi pubblici tramite:
La linea Brescia-Bergamo-Lecco con fermata a Cologne.
Informazioni
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti numeri:
FONDAZIONE “Martinelli-Granata-Piantoni” Onlus
Via Martinelli, 19 - 25033 COLOGNE (BS)
Tel. 030/715184 oppure 030/7156062
e-mail: segreteria@fondazionemartinelli.191.it
COMUNE DI COLOGNE (BS)
Ufficio Servizi Sociali – Piazza Garibaldi, 31
Tel. 030/7058105
www.comune.cologne.bs.it

Mappa Cologne

Le rette di degenza sono stabilite dal Consiglio d’Amministrazione con apposita deliberazione da comunicare agli interessati almeno trenta giorni prima. Non è previsto il versamento di alcun tipo di cauzione.
TIPOLOGIA RETTE DI DEGENZA
Le rette di degenza sono suddivise in camere singole e doppie, in base a tre tipologie di Ospiti:
• Ospiti residenti nel comune di Cologne da almeno due anni;
Ospiti non residenti nel comune di Cologne;
Ospiti inseriti su posti autorizzati o su posti accreditati ma non contrattualizzati.
LA RETTA DI DEGENZA NON COMPRENDE:
• Visite specialistiche non concordate e non richieste dai medici della RSA;
• Acquisto di protesi o ausili ritenuti non necessari dai medici interni;
• Gli indumenti personali dell’Ospite;
• Il servizio di barbiere e/o parrucchiere;
• Servizio di Podologia;
• I servizi e le prestazioni extra richiesti dall’Ospite o dai suoi familiari;
• Il servizio bar.
La RSA non fornisce alcun tipo di prestazione da parte di persone estranee al proprio organico (badanti, assistenti, volontari, ecc). Se i familiari intendono affiancare all’Ospite, per particolari momenti della giornata, persone esterne all'organizzazione della struttura devono darne preventiva comunicazione alla Direzione segnalando il nominativo della persona incaricata alle prestazioni. La Direzione si riserva la facoltà di negare o sospendere tali prestazioni.

Rette di degenza 2018

I percorsi preventivo-diagnostici e terapeutico-riabilitativi dell’IRCCS si ispirano ai seguenti valori:
LA SALUTE
Lavoriamo per il benessere bio-psico-sociale e spirituale di ogni persona, soprattutto dei soggetti diversamente abili, attraverso un approccio integrale che si rivolge alla persona nella sua globalità.
LA CENTRALITÀ DELLE PERSONA
Ogni individuo per noi è unico e i bisogni relativi alla sua salute ricevono la massima considerazione. Nei rapporti con la persona assistita poniamo particolare attenzione alle relazioni, alla comunicazione e all’ascolto paziente e attivo.
LA MULTIDISCIPLINARIETÀ
Per garantire una risposta adeguata ai bisogni di salute degli Ospiti ci avvaliamo di personale altamente qualificato e specializzato che, attraverso il lavoro in equipé, segue in maniera individualizzata ogni soggetto.
IL RUOLO DELLA FAMIGLIA
Lavoriamo per far diventare la famiglia protagonista dell’intervento diagnostico, terapeutico e riabilitativo in modo da garantire, attraverso specifici training psico-educativi, la continuità assistenziale a domicilio e nel territorio in genere.
L’ETICA
Il rispetto e la dignità della persona umana sono per noi la fonte del nostro operare negli ambiti della prevenzione, della cura, dell’assistenza, della riabilitazione, della ricerca clinica e scientifica.
La Fondazione intende dare concreta applicazione ai seguenti principi fondamentali relativi all’erogazione del servizio, indicati nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”.
UGUAGLIANZA
L’erogazione del servizio deve essere ispirata al principio di uguaglianza dei diritti degli Ospiti, garantendo parità di trattamento a parità di condizioni del servizio prestato. L’uguaglianza va intesa come divieto di qualsiasi discriminazione non giustificata e non come uniformità di trattamento, che si tradurrebbe in superficialità nei confronti dei bisogni degli Ospiti. La Fondazione fa proprio tale principio considerando ciascun Ospite come unico e programmando le attività in modo personalizzato mediante piani assistenziali e terapeutici individualizzati.
IMPARZIALITÀ
I soggetti erogatori hanno l’obbligo di ispirare i propri comportamenti, nei confronti degli Ospiti, a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità. La Fondazione fa proprio tale principio garantendo che il personale in servizio operi con trasparenza ed onestà.
CONTINUITÀ
L’erogazione del servizio deve essere continua, regolare e senza interruzioni. Le eventuali interruzioni devono essere espressamente regolate dalla normativa di settore. La Fondazione fa proprio tale principio garantendo un servizio di assistenza continuativo, 24 ore su 24. Esistono precisi momenti di verifica dell’andamento dei piani individualizzati, che consentono di garantire la necessaria continuità alle prestazioni socio-assistenziali e sanitarie e, allo stesso tempo, di mantenere costantemente aggiornati i piani individualizzati in funzione dei cambiamenti nello stato di salute dell’Ospite.
DIRITTO DI SCELTA
L’utente ha diritto di scegliere tra i diversi soggetti erogatori – ove ciò sia consentito dalla legislazione vigente – in particolare, per i servizi distribuiti sul territorio. La Fondazione fa proprio questo principio rispettando e promuovendo l’autonomia dell’Ospite, ma tenendo presente che relazione di cura significa anche sostenere la persona in condizione di bisogno. Per coloro che sono deteriorati cognitivamente si dà importanza alla comunicazione non verbale, capace di creare, mantenere e sviluppare la relazione di cura. Le diverse figure professionali hanno pertanto il compito di favorire e stimolare il diritto all’autodeterminazione dell’Ospite.
PARTECIPAZIONE
La Fondazione deve garantire la partecipazione dell’Ospitealla prestazione. L’Ospite ha diritto di accesso alle informazioni in possesso della struttura che lo riguardano. L’Ospite può formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. La Fondazione fa proprio tale principio coinvolgendo e responsabilizzando l’Ospite nella realizzazione dei piani individualizzati, informando i familiari sugli obiettivi di salute, creando in tal modo i presupposti affinché tra familiari, Ospiti ed Ente si sviluppi un rapporto di crescita reciproca. Il tutto nel rispetto della riservatezza dei dati personali degli Ospiti: tra operatori e professionisti da un lato e Ospiti e familiari dall’altro.
EFFICACIA ED EFFICIENZA
Il servizio deve essere erogato in modo da garantire efficienza ed efficacia. La Fondazione fa propri sia il principio di efficacia, verificando periodicamente se gli obiettivi di salute relativi all’Ospite siano stati o meno raggiunti, sia quello di efficienza, verificando costantemente che si operi in base al miglior utilizzo delle risorse disponibili per il raggiungimento degli obiettivi di salute. Inoltre, La Fondazione mira ad accrescere il livello qualitativo delle prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali.

CONTROLLO DELLA QUALITÀ
La D.G.R. 7435 del 14/12/2001 prevede strumenti necessari al controllo della qualità nei servizi erogati e del grado di soddisfazione ottenuto dall’utenza (scheda per esprimere lamentele/apprezzamenti, questionario di soddisfazione, un ufficio per le relazioni con il pubblico ed altro ancora). L’Amministrazione ritiene altresì importante favorire quella che rimane, comunque, la più efficace tra le possibilità di segnalazione: il colloquio. L’obiettivo è quello di instaurare un clima sereno basato sulla reciproca fiducia, per far sì che la famiglia e l’anziano siano, insieme agli operatori, diventino parte integrante del triangolo assistenziale. Non è facile ma, considerando l’importanza dell’argomento, è necessario un costante impegno. Sicuramente è fondamentale una capillare organizzazione interna che raccolga tutti i pareri esplicitati dagli Ospiti e dai familiari. L’analisi puntuale di quanto rilevato permetterà di attivare gli operatori direttamente interessati, che dovranno collaborare per quanto richiesto. Tutto ciò nel rispetto delle singole professionalità e mansioni. Il Presidente della RSA, in collaborazione con i responsabili della struttura, assume la responsabilità dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.
SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE UTENZA, FAMILIARI E OPERATORI
Oltre alle segnalazioni, è stato predisposto un questionario di semplice compilazione, che è distribuito e spiegato ai familiari referenti per ogni Ospite. Con questo strumento la Fondazione intende misurare il proprio operato grazie al livello di soddisfazione espresso dagli Ospiti e dai loro familiari rispetto ai servizi offerti. I questionari vengono raccolti nel medesimo contenitore (come per le segnalazioni), ed elaborati dal responsabile del servizio di riferimento. I risultati sono comunicati pubblicamente con l’esposizione di una relazione riassuntiva. L’analisi qualitativa viene effettuata una volta l’anno e viene adeguatamente pubblicizzata per consentire a tutti gli interessati di partecipare. Ogni anno la Fondazione procede alla rilevazione della percezione della qualità e della soddisfazione di Ospiti, familiari e personale tramite apposito questionario allegato alla presente Carta dei servizi.
La rilevazione della percezione della qualità e del grado di soddisfazione di Ospiti, familiari e operatori del servizio offerto risponde alla necessità di conoscere con continuità la qualità percepita (comparazione delle aspettative di Ospiti, familiari e personale con le prestazioni effettivamente ottenute) e il grado di soddisfazione dell'utenza rispetto al servizio erogato. L'applicazione costante di questa rilevazione consente, inoltre, l'individuazione tempestiva delle esigenze prevalenti dell'utenza e il loro variare nel tempo. I dati così raccolti aiutano indubbiamente la Fondazione nella sua ricerca di risposte sempre più adeguate ai bisogni dei propri Ospiti.
I tre questionari (Ospiti, familiari, personale), tra loro comparabili, sono composti da un insieme di domande relative alla valutazione del servizio, che restano costanti nel tempo e da alcune domande inerenti la percezione di specifici aspetti di qualità legati ai progetti di miglioramento sviluppati nel corso dell'anno, che variano di anno in anno.
I progetti di miglioramento della qualità sono processi di apprendimento in cui le organizzazioni, mediante la predisposizione e l’applicazione di nuovi strumenti, procedure, protocolli e diverse modalità di lavoro, devono soprattutto mettere in atto i comportamenti che conducono a raggiungere i miglioramenti auspicati. Le informazioni ottenute dall'attivazione dei report trimestrali, dalla valutazione annuale di qualità e dalla rilevazione annuale della soddisfazione, consentono la definizione di specifici progetti di miglioramento della qualità che vengono sviluppati nel corso dell'anno e verificati mediante indicatori che permettono di rilevare e valutare gli effetti oggettivi dei cambiamenti. L'attivazione del Sistema Qualità significa per la Fondazione poter realmente sviluppare un'attività di controllo sulla qualità del servizio erogato, verificando costantemente le variazioni oggettive registrate nei diversi ambiti.
I risultati vengono presentati al Consiglio di Amministrazione che, dopo un’attenta valutazione delle problematiche emerse, procede alla diffusione dei dati rilevati. Con il supporto di grafici che illustrano ogni singola risposta ottenuta, vengono prese in esame e discusse, con i responsabili della RSA, le problematiche emerse al fine dare una soluzione ad eventuali criticità rilevate nella gestione dei servizi.
MECCANISMI DI TUTELA E VERIFICA
È assicurata la riservatezza dei dati raccolti, così come previsto dal Regolamento Europeo 1996/679 del 27/04/2016 relativo alla “TProtezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla libera circolazione di tali dati”. Le dimensioni della struttura e la costante presenza di figure sanitarie consentono all’Ospite e/o ai suoi familiari di poter comunicare in tempo reale le problematiche e/o le disfunzioni rilevate e di verificare personalmente quali provvedimenti o accorgimenti vengono posti in atto a seguito delle segnalazioni date.
SEGNALAZIONE RECLAMI E SUGGERIMENTI
Si ritiene fondamentale, per il raggiungimento di adeguati livelli qualitativi, avvalersi della collaborazione di familiari e utenti ospitati in struttura. Al fine di raccogliere le indicazioni scritte, necessariamente firmate, un apposito contenitore è posto all’esterno degli uffici amministrativi, di facile accesso al pubblico. Questa opportunità non deve sostituire i colloqui che i responsabili dei diversi servizi desiderano avere direttamente con gli Ospiti e i loro familiari, ma deve essere intesa come uno strumento aggiuntivo per accrescere la collaborazione tra le diverse realtà della struttura. L’Ospite o i suoi familiari che intendono segnalare inadempienze, scorrettezze, non rispetto delle norme o violazioni dei diritti inalienabili si rapporteranno direttamente con i responsabili della Fondazione.
Sono state approvate le seguenti modalità operative:
 Le schede per le segnalazioni dei reclami e suggerimenti sono disponibili presso gli uffici amministrativi e presso la sala medica.
 Le risposte scritte, quando richieste, saranno fornite entro 15 giorni lavorativi dalla loro presentazione. Per ottenere una risposta è necessario che il questionario non sia reso in forma anonima, ma firmato dal compilante.

 

 

Non è possibile portare bevande alcoliche ed è indispensabile attenersi alla quantità di vino distribuito ai pasti, qualora non esista un preciso divieto medico.
Non si possono portare da casa cibi, farmaci, automedicazioni non previsti dalle terapie prescritte dai medici, perché possono essere pericolosi.
È fatto divieto di conservare cibo deperibile nei comodini e negli armadi perché possono causare gravi inconvenienti igienici.
MODALITÀ DI RICONOSCIMENTO DEGLI OPERATORI
Il personale è munito di cartellino di riconoscimento, corredato da fotografia, nome, cognome e qualifica, agevolmente visibile dall’Ospite, dai familiari e dai visitatori. Inoltre il personale è altresì riconoscibile dalla divisa:
• I medici indossano un camice bianco;
• Gli infermieri professionali indossano una divisa con giacca blu e pantaloni bianchi;
• I terapisti della riabilitazione indossano una divisa bordeaux e pantaloni bianchi;
• il personale ausiliario indossa una divisa con giacca e pantaloni bianchi.
DIMISSIONI O TRASFERIMENTO IN ALTRA STRUTTURA
All’atto della dimissione o del trasferimento, all’Ospite viene consegnata una relazione clinica redatta dal medico e indirizzata al nuovo curante, nella quale viene descritto il decorso clinico durante il ricovero, la terapia in corso, gli esiti di eventuali esami diagnostici eseguiti, nonché eventuali prescrizioni dietetiche da seguire al fine di prevenire stati di malnutrizione, misure di contenzione da applicare e ogni indicazione assistenziale volta ad assicurare la continuità delle cure.
DICHIARAZIONE PREVISTA AI FINI FISCALI
Annualmente agli Ospiti viene rilasciata una dichiarazione secondo le modalità prescritte dalla DGR 21 marzo 1997, n. 26316 attestante la composizione della retta di degenza e le quote di essa costituite dalle prestazioni sanitarie e non sanitarie. Tale dichiarazione può essere utilizzata a fini fiscali.
DOCUMENTAZIONE SOCIO-SANITARIA
Il fascicolo sanitario e sociale dell’Ospite è un documento coperto dal segreto d’ufficio e dal segreto professionale e sottoposto alla normativa sulla tutela della riservatezza. L’Ospite ha diritto di vedere il proprio FaSaS anche durante il suo ricovero, o di chiederne copia una volta dimesso. Per la consultazione del FaSaS è sufficiente presentare richiesta al Medico Responsabile che, su appuntamento, metterà a disposizione il FaSaS per la consultazione da parte dell’interessato nel più breve tempo possibile e, comunque, entro e non oltre una settimana.
COPIA DOCUMENTI
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto a chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento amministrativo al quale è richiesto l'accesso. Per ottenere il rilascio di documenti, è necessario che il richiedente inoltri domanda alla Direzione della Fondazione, durante gli orari di ufficio, utilizzando il modulo predisposto che fornirà le dovute informazioni. La copia dei documenti richiesti viene rilasciata entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Sarà consegnata al titolare della documentazione, o agli aventi diritto, in busta chiusa e con modalità che garantiscono il rispetto delle disposizioni in materia di riservatezza. È prevista la corresponsione di un rimborso spese, pari a € 0,10 per ogni pagina.
POLIZZA ASSICURATIVA
La Fondazione ha provveduto a stipulare una polizza assicurativa con la compagnia Italiana Assicurazioni, senza franchigia, che copre i danni involontariamente cagionati in conseguenza di fatti accidentali e imputabili a negligenza, imprudenza o imperizia, così come previsto dalla vigente normativa.
LA CORRISPONDENZA
La corrispondenza in arrivo viene solitamente recapitata ai destinatari. Gli Ospiti e i familiari sono comunque invitati a controllare regolarmente la giacenza di eventuale corrispondenza presso la segreteria.
OGGETTI PERSONALI
Si suggerisce di non tenere con sé oggetti personali di valore o grosse somme di denaro. L’Amministrazione della Fondazione non risponde di eventuali furti.
FARMACI E ALIMENTI
Per motivi di gestione sanitaria è fatto divieto di somministrare farmaci e alimenti agli Ospiti.
FUMO
Per rispetto della propria e dell’altrui salute e per ragioni di sicurezza vige in ogni locale della struttura il divieto assoluto di fumo.
ANIMALI IN RSA
È vietato introdurre animali nei reparti e nelle camere degli Ospiti; gli animali devono restare all’ingresso al piano terra e devono essere posti in sicurezza.
USCITE DALLA STRUTTURA
È consentito agli Ospiti uscire dalla struttura soli o accompagnati a seconda delle condizioni di salute e sulla base di precise decisioni mediche che devono risultare da un modulo di autorizzazione. Qualora l’Ospite voglia allontanarsi, anche per poche ore, contro il parere medico dovrà firmare di proprio pugno, o far firmare a un familiare, o al delegato, una dichiarazione che libera la Fondazione da ogni responsabilità. Gli Ospiti della RSA, direttamente o tramite loro familiare, possono chiedere di lasciare la Fondazione per un periodo massimo di 15 giorni con conservazione del posto letto e senza alcuna sospensione del pagamento della retta di degenza; le date devono essere concordate con la coordinatrice sanitaria e con il medico.

INFORMAZIONI SANITARIE
La Direzione Sanitaria, al di fuori dell’orario di visita nei reparti o di momenti di intervento per evenienze cliniche, è disponibile per colloqui informativi con i parenti sullo stato di salute degli Ospiti. Per correttezza deontologica, per rispettare gli obblighi di legge, per il segreto professionale e per la “privacy”, il personale non è autorizzato a dare informazioni telefoniche su quanto attiene alla salute e comunque alla sfera personale dei pazienti ricoverati.
COSA PORTARE IN RSA
In un luogo affollato come la Casa di Riposo, il furto o lo smarrimento di denaro, gioielli o altri valori sono sempre possibili. L’Amministrazione non si assume la responsabilità per tali inconvenienti. Si consiglia quindi di portare effetti personali strettamente necessari. E’ possibile, per chi ne faccia richiesta, custodire effetti personali di valore presso gli uffici amministrativi. Nei giorni successivi al ricovero è sempre possibile rientrare al proprio domicilio se necessario.
La RSA assicura che la raccolta dei dati personali, anagrafici e telefonici, nonché quelli relativi allo stato di salute richiesti ai propri utenti e ai loro garanti o tutori, avvenga nel rispetto delle Regolamento Europeo 1996/679 del 27/04/2016.
Le principali finalità della raccolta dei dati sono relative:
• alla gestione amministrativa;
• alla riscossione dell’eventuale contributo sociale erogato dal Comune e/o eventuale contributo sanitario erogato da Regione Lombardia;
• alla cura dell’Ospite.
I dati relativi alla salute dell’Ospite sono oggetto di comunicazione esclusivamente:
• al personale della RSA addetto all’assistenza che necessita di conoscerli (in relazione alla propria mansione) per poter dar corso all’erogazione dei servizi assistenziali, di cura e di riabilitazione;
• all’Asst competente territorialmente in ottemperanza alla DGR 14/12/2001 n. 7/7435, allegato B, Debito Informativo;
• allo staff medico della Fondazione in caso di trasferimento interno;
• al singolo interessato, su richiesta.
Titolare del trattamento e della banca dati della RSA è la Fondazione "Martinelli-Granata-Piantoni" Onlus, il cui Rappresentante Legale è l'avv. Francesco Barucco. Responsabile del trattamento dei dati sanitari è il Direttore Sanitario. Inoltre si rammenta che tutti gli operatori socio-sanitari sono vincolati dal segreto d’ufficio e impegnati a garantire e tutelare la privacy dell’Ospite.
CONSENSO INFORMATO
L’Ospite e i suoi familiari sono informati in modo chiaro, esauriente e comprensibile riguardo alle cure e procedure medico-assistenziali messe in atto presso la RSA. Nel caso in cui siano necessarie pratiche terapeutiche particolari viene richiesto all’Ospite e/o al garante da parte del medico il consenso scritto a procedere.